Centro Servizi Caf
Colbel Consulting

Tutela legale in sede

Tutela legale

Presso il Centro Servizi CAF – PATRONATO, sedi di Cesano e di Formello, è possibile avere consulenza legale, primo colloquio gratuito, in particolar modo in materia di diritto previdenziale e ricorsi per riconoscimento invalidità civile/indennità accompagnamento.

Pertanto, previo appuntamento è possibile interloquire con un avvocato al fine di valutare la possibilità di ottenere tutela legale.

E-mail: caf@centroservizicafcesano.comoppure info@colbelconsulting.it Tel. 06.96848450- 06.90400398

 

 

Consulenza  nei seguenti settori:

- Diritto civile

- Diritto del lavoro

- Diritto amministrativo

- Diritto tributario

- Diritto dei minori e tutele

- Diritto previdenziale e ricorsi per riconoscimento invalidità civile/indennità accompagnamento.

 

Tutela legale contro il rifiuto dell’assegno sociale

 

Presso il Centro Servizi CAF – PATRONATO, sedi di Cesano e di Formello, è possibile avere consulenza legale, primo colloquio gratuito, in materia di ricorsi contro il diniego dell’INPS  alla concessione dell’assegno sociale.

In particolare, l’INPS ha assunto la prassi si rigettare le domande amministrative di concessione dell’assegno sociale (articolo 3, commi 6 e 7, Legge 335/1995) sulla base di motivazioni e di interpretazioni della normativa suscettibili di ricorso in sede giudiziaria.

Ad esempio, l’INPS ha negato l’assegno sociale affermando la titolarità in astratto (ex art. 143 c.c.) del diritto al mantenimento da parte dell’altro coniuge.

La giurisprudenza, invece, ha statuito diversamente.

Infatti, la Suprema Corte di Cassazione (sentenza n. 6570 del 2010) ha affermato il principio in base al quale, conformemente ad una lettura costituzionalmente orientata della norma nonché della funzione “assistenziale” della prestazione economica di cui alla legge 335/1995 il beneficio dell’assegno sociale non può essere escluso sulla scorta della mera titolarità di un reddito incompatibile senza tener conto della sua effettiva percezione.

 

Tutela legale per i minori e  gli studenti affetti da “DSA” disturbi specifici dell’apprendimento

Presso il Centro Servizi CAF – PATRONATO, sedi Cesano e Formello (Via degli Olmetti) è possibile ricevere assistenza legale a tutela dei minori e degli studenti affetti da “DSA” disturbi specifici dell’apprendimento, ai fini dell’ottenimento dell’indennità di frequenza ovvero dell’attuazione delle misure compensative in ambito scolastico.

Infatti, la legge 170/2010 prevede la tutela degli studenti affetti da dislessia, disortografia,  disgrafia e discalculia. Tali problematiche sono riconosciute, a livello normativo, come condizioni permanenti di disturbo in alcune funzioni neuropsicologiche rilevanti ai fini della crescita e dell’apprendimento, condizioni che necessitano quindi di tutela in ambito scolastico, sociale e lavorativo.

In particolare, l’art. 5 della Legge 170/2010 recita quanto segue:  “ 1. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari. 2. Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche, a valere sulle risorse specifiche e disponibili a legislazione vigente iscritte nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, garantiscono: a) l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il  bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate; b) l’introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere; c) per l’insegnamento delle lingue straniere, l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilità dell’esonero. 3. Le misure di cui al comma 2 devono essere sottoposte periodicamente a monitoraggio per valutarne l’efficacia e il raggiungimento degli obiettivi. 4. Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all’università nonché gli esami universitari.”

Sovente, le istituzioni scolastiche disattendono i sopra richiamati precetti normativi con la conseguenza che le famiglie degli studenti affetti da “dsa” necessitano di assistenza legale per intimazioni e diffide nonché ricorsi amministrativi aventi ad oggetto l’illegittimità delle valutazioni scolastiche e/o delle non ammissioni agli anni scolastici successivi e/o agli esami di Stato.

 

Tutela legale in materia di mediazione immobiliare

Tutela  contro i contratti vessatori – prestazioni non diligenti – mediatore non  iscritto all’albo (nessun diritto alla provvigione)

Presso i ns. uffici (Cesano di Roma e Formello, Zona Industriale di Via Degli Olmetti) è possibile ricevere consulenza e assistenza legale per la tutela del cittadino nei confronti delle pretese economiche avanzate dagli agenti immobiliari qualora esorbitanti, pretestuose o infondate. Difatti, è possibile far valere in giudizio, se opportuno previo atto stragiudiziale, i propri diritti di “consumatore” nei confronti di agenti immobiliari e/o di società di intermediazione immobiliare, in tutti quesi casi ove la provvigione richiesta si fonda su contratti vessatori ovvero la prestazione fornita dall’agente immobiliare sia stata carente o perfino nociva per il consumatore.

Inoltre, in mancanza dell’iscrizione dell’agente immobiliare all’albo professionale dei mediatori tenuto dalla Camera di Commercio il compenso non è dovuto ai sensi dell’art. 6 della L. n. 39/1989. Detta norma prevede che in mancanza dell’iscrizione all’albo sussiste la carenza del presupposto per il diritto alla provvigione (art. 6 L. N. 39/1989.).

 

 

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